WTR – "IL LAVORO CHE RICONNETTE"

viaggio nell'ecologia profonda secondo Joanna Macy

L’ “Anteprima” del 14 e 15 Aprile – che bella che è stata !

Il weekend scorso si è svolto il primo workshop WTR. Era su invito e per un gruppo limitato a 16 persone in quanto doveva servire da rodaggio. Ma il tutto è fluito energeticamente molto bene e ha generato notevole intensità e connessione tra i partecipanti.

Per iniziare il viaggio con sacralità e celebrazione, abbiamo istituito una sorta di mandala a celebrazione della bellezza del mondo e dei suoi esseri con oggetti e foto portati dai partecipanti. Questo mandala era lì per tutti due i giorni per ricordarci motivo di questo lavoro: contribuire alla guarigione del pianeta.

La spirale ha avuto avvio celebrando la nostra GRATITUDINE per essere vivi in questo tempo così speciale, anche se pieno di cambiamenti e incertezze. ONORANDO IL DOLORE  abbiamo potuto sentire una particolare interconnessione tra di noi e la vita. Il Mandala della Verità mi ha come sempre emozionata. Nella sessione dedicata a VEDERE CON OCCHI NUOVI il gruppo ha provato vari esercizi come anche il rituale della Danza dello smembramento dell’Ego, che è stata comunque molto creativa e lieve. Nel TEMPO PROFONDO, il rituale “Raccogliere i doni degli antenati” con la musica di Vangelis in sottofondo ha fatto venire la pelle d’oca dall’emozione. Per concludere l’ANDIAMO AVANTI il cerchio delle benedizioni è stato di grande intensità ed energia.

E’ stato un susseguirsi di discussioni, esercizi e rituali. Molto arricchente e coinvolgente per chi ha partecipato – intensità e profondità unita a gioia.

Il ricavato da questo workshop (anche perché chi ha facilitato ha rinunciato a compensi per il lavoro svolto) ha permesso di istituire 6 borse di studio per la prossima edizione di giugno. Speriamo possa incoraggiare la partecipazione di un buon numero di persone motivate.

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WTR – il primo workshop di giugno!

Cos’è ?

Questo percorso, che segue un andamento a spirale, è stato creato dall’eco-filosofa Joanna Macy, una studiosa di buddismo, teoria generale dei sistemi, ed ecologia profonda. Una voce autorevole nei movimenti per la pace, la giustizia, e l’ecologia, che si è distinta con cinque decenni di attivismo. Il seminario offre principalmente delle attività di tipo esperienziale intervallati da alcuni momenti teorici che illustrano i fondamenti teorici sui quali si basa questo lavoro.

Su cosa si basa ?

La verità della nostra inter-esistenza, resa reale dal nostro dolore per il mondo, ci aiuta a vedere con occhi nuovi. Porta comprensione fresca di chi siamo e come siamo legati gli uni agli altri e l’universo. Cominciamo a comprendere il nostro potere di cambiare e guarire. Ci rafforziamo istituendo connessioni con le generazioni passate e future, e i nostri fratelli e sorelle di altre specie.
Poi andiamo avanti in azione verso qualcosa che ci chiama. Lo facciamo con gli altri, quando e dove possibile. Non ci aspettiamo un progetto che funzioni al 100% e non ci vincoliamo a degli obiettivi; perché ogni passo sarà il nostro insegnante, portando nuove prospettive e opportunità. Anche quando non riusciamo in una data impresa, possiamo essere grati per l’occasione che abbiamo avuto e le lezioni che abbiamo imparato. E la spirale ricomincia.

Ci sono cose difficili da affrontare nel nostro mondo di oggi, se vogliamo essere utili. La gratitudine, quando è autentica, non offre alcun paraocchi. Al contrario, a fronte della devastazione e della tragedia ci può aiutare a radicarci, specialmente quando siamo spaventati. Può regalarci costanza per il lavoro da fare.

Il viaggio interiore dell’attivista appare come una spirale di interconnessione  con quattro fasi successive o movimenti che si alimentano a vicenda. Queste quattro sono le seguenti:

  • apertura alla gratitudine,
  • accogliere il nostro dolore per il mondo,
  • guardare con occhi nuovi,
  • andare avanti.

La sequenza si ripete, come il giro della spirale, ma sempre in modo nuovo. La spirale è frattale in natura: può caratterizzare una vita o un progetto, e può anche accadere in un giorno o più volte al giorno. La spirale inizia con la gratitudine, perché acquieta la mente frenetica e ci riporta alla fonte. E ci riconnette con la nostra empatia e potere personale. Ci aiuta ad essere più pienamente presenti nel nostro mondo. Centrarsi fornisce lo spazio psichico per riconoscere il dolore che portiamo per il nostro mondo.
Con l’accolta di questo dolore, e il coraggio di viverlo, apprendiamo che la nostra capacità di “soffrire con”, è il vero significato della compassione. Cominciamo a conoscere la vastità del nostro cuore-mente, e come esso ci aiuta a superare la paura. Che cosa ci aveva isolato in angoscia privata apre verso l’esterno e ci libera e ci congiunge al nostro mondo come amante, come il Se del mondo.

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